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Villacidro è uno dei più importanti centri del Medio Campidano; si trova a Sud-Ovest della Sardegna e dista circa 50 Km da Cagliari.
"...piccola gemma chiara in un verde diadema" o "la Svizzera sarda", così è stata definita Villacidro dai viaggiatori del passato; adagiata tra due montagne, la cittadina si distende verso la valle in un proliferare di agrumeti e uliveti. Un tempo era un'ambita meta turistica e suscitava ammirazione per il ricco patrimonio ambientale e per la suggestione dei luoghi, ancora oggi, ha mantenuto intatto il suo fascino legato al contesto ambientale e naturalistico in cui è inserita.
L 'attuale assetto urbano ha lontane origini. Un documento attesta che sin dal 1400 un gruppo di famiglie si stanziò nella parte più antica del paese, il rione Castangias, in prossimità del centro storico, dove si concentrano, attualmente, gli edifici e le costruzioni più caratteristiche del centro storico. Il nucleo originario del paese nasce nei pressi del Rio Fluminera che divideva in due parti il centro abitato. Sono tuttora ben visibili le articolazioni dell’originario nucleo in più rioni che dalla piazza centrale, Piazza Santa Barbara, si diramano nelle diverse direzioni:
Villacidro offre anche paesaggi fortemente emozionanti, spunti per rilassanti e salutari passeggiate nella natura, anche senza allontanarsi troppo dall’abitato. Dalla terrazza del monte Cuccureddu, che regala un’ampia panoramica del Campidano, partono sentieri che regalano splendide vedute delle vallate di Narti, Castangias, Coxinas e Villascema e conducono fino alle pacifiche cime di S.Miali, tra scenari sempre nuovi, gole, ruscelli e cascatelle in un'atmosfera resa magica dall’intenso profumo della lavanda, del timo, dell’elicriso.
Villacidro si trova all’interno di una ricca zona metallifera che sin dall’antichità è stata ampiamente sfruttata dall’uomo. Lungo i numerosi percorsi escursionistici è frequente imbattersi nelle vecchie gallerie e trovare traccia delle ricerche minerarie e dell’attività estrattiva del passato.
Tra il 1700 e il 1800, in nome della produzione, venne compiuta una vera e propria strage a livello ambientale: numerosi boschi furono sacrificati per alimentare i forni di fusione della Fonderia Mandel, sita nella bassa valle di Leni.
Nel 1888 l’amministrazione di Villacidro decise di migliorare l’aspetto delle montagne e di proteggere la cittadina dalle intemperie del clima, causate dall’efferato disboscamento. Furono messi a dimora nel Monte Omo e nel Monte Cuccureddu 500 pini. Il rimboschimento proseguì negli anni successivi fino a che tutta la zona non riacquistò la sua antica bellezza.
Prodotti cardine dell’intera economia agricola del paese sono agrumi, olio di oliva di eccezionale qualità, ciliegie e pesche per cui “Villacidro è meritamente appellato “il paese delle frutte squisite” e davvero non vi ha nell’isola altro comune che come questo faccia comparire sul mercato di Cagliari in abbondanza le primaticce delle magnifiche ciliegie e delle grosse pesche, tali da stuzzicare l’appetito anche dei più refrattari”.
Così descrive la produzione agricola del paese, Salvatore Manno, autore della prima monografia integrale su Villacidro dal titolo “Iridescenze”, che testimonia come già in passato Villacidro vantasse pregiati frutteti e agrumeti.
Villacidro è una cittadina molto dinamica e numerose sono le attività produttive, artigianali e industriali presenti nel territorio. Importante in passato, l’attività di distillazione dell’acquavite per la quale il paese era rinomato; sopravvive, ancora oggi, la produzione del liquore Villacidro Murgia, che ha reso noto il nome della cittadina in tutta la Sardegna e non solo.
La storia ci rivela che, in passato, la cittadina ha visto nascere iniziative imprenditoriali e industriali di un certo rilievo, di breve durata in alcuni casi, di lungo e duraturo successo in altri.