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Meta turistica di grande rilievo, Buggerru vanta splendide risorse ambientali e paesaggistiche, il centro appare incastonato tra due promontori completamente ricoperti da fitta vegetazione di cisti, ginepri e ginestre. Ma sono soprattutto le falesie che connotano profondamente il paesaggio alternandosi alle spiagge.
Tra queste la piccola spiaggia di Buggerru, adiacente all’abitato e accanto al porticciolo, è incastonata tra due promontori rocciosi e circondata da edifici minerari. Poco lontano,visibile dalle imbarcazioni o con una breve passaggiata su sentiero, lo splendido faraglione detto Nido dell’aquila.
Allontanandosi dal paese e proseguendo verso Fluminimaggiore è possibile ammirare lo splendido paesaggio creato dalla lunga lingua di sabbia finissima della spiaggia di San Nicolò e Portixeddu interrotta solo dal corso del fiume Mannu che cerca lo sbocco al mare attraverso l’arenile, sopra la strada che costeggia la spiaggia una fitta e rigogliosa vegetazione ricopre le dune.
A pochi km dall’abitato in direzione di Masua si trova il villaggio minerario fantasma di Planu Sartu da cui si gode di una splendida veduta del paese e, andando oltre, si giunge alla località di Cala Domestica, nota per la sua bellezza e per il suggestivo silenzio interrotto solo dal verso rauco dei gabbiani. Nel promontorio sovrastante, la torre spagnola si erge solitaria, vigile sentinella del tempo.
La strada che percorre la costa e procede oltre Cala Domestica offre un panorama caratterizzato da versanti montani ricoperti di vegetazione dalla quale emergono con insistenza i resti di un'intensa attività mineraria.
Per chi da Cala Domestica procede via mare non mancheranno grandi suggestioni: aspre falesie modellate dal vento e dal mare con alti faraglioni che si ergono solitari nelle acque blu intenso.
La zona interna è ricca di vegetazione: macchia mediterranea composta prevalentemente di ginestre, cisti e, in alcune località, boschi fitti di lecci, oleandri e felci. Purtroppo buona parte del patrimonio boschivo è andato distrutto a seguito del taglio dei boschi effettuato al fine dell’industria mineraria fin dal XIX secolo. In seguito al radicale disboscamento operato, il paesaggio è modificato e le montagne circostanti l’abitato hanno preso l’aspetto brullo tuttora visibile.
Sempre a poca distanza dal paese, sul fianco sud del monte Rosmarino, a circa 220m sul livello del mare, si trova la Grotta delle lumache, formazione geologicamente rilevante come altre del territorio, fra le quali la grotta di Su Mannau in territorio fluminese.
L’area ha una formazione geologica antichissima e conserva importanti testimonianze paleontologiche, molti fossili tra cui trilobiti.