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Il museo nasce nel 1994 ad opera della Associazione Culturale Sa Moba Sarda e dal 2000 è ospitato nella casa di Dona Maxima, ultima erede della famiglia Orrù. L’edificio, risalente al Cinquecento circa, ora è custode delle tradizioni, usi e costumi del passato sangavinese.
Molti volontari hanno contribuito alla realizzazione del museo e, attraverso questo, a mantenere viva la memoria di arti e mestieri di un tempo e ad offrire uno spaccato di vita del passato. Le sale propongono diverse tematiche: la storia del territorio ricostruita attraverso reperti archeologici ritrovati nella zona, la storia degli antichi mestieri presentata per mezzo di strumenti e attrezzi e, ancora, la storia industriale legata alla nascita della Fonderia.