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Nata come casa padronale, di un proprietario terriero, ha subito nel tempo varie trasformazioni. Per un periodo ha ospitato il laboratorio di un fabbro, i cui attrezzi ed utensili sono tuttora conservati in loco. L’officina del fabbro andrà a far parte dell’allestimento del “Museo dell’arte fabbrile e del coltello” che sarà ospitato dall’antica struttura al fine di valorizzare l’arte della lavorazione del ferro e delle lame molto diffusa in tutto il territorio; basti pensare alla ricca produzione di lame e coltelli a Guspini, Arbus, Gonnosfanadiga e Villacidro e alla maestria di certi artigiani cui si devono i decori in ferro battuto di molte abitazioni d’epoca.
La tipologia dell’edificio richiama le case campidanesi, costruite con mattoni in terra cruda, copertura in tegole, ampio cortile, loggiati e grande portale.